Il libro, genuina illustrazione, è una retrospettiva sulla relazione esistente tra le tecnologie e vita quotidiana, che negli anni più recenti è sempre molto più intensa ed intricata che nel passato.

Oggi chiunque con un certo grado di immaginazione e una minima preparazione di base, anche da autodidatta, potrebbe essere potenzialmente annoverato nel rango degli “artisti” o improvvisarsi come tale; questo è possibile in quanto le applicazioni dei software sempre più sono in grado di sostituirsi, come prodotto finale, alle tecniche di pittura, dellʼ insieme dei colori e del disegno vero e proprio. Inoltre possono anche attingere ad una riserva infinita di immagini e ulteriormente creare immagini virtuali nate da mille, milioni di fusioni di esse , realizzate in un centesimo di secondo . I software possono quindi rielaborare immagini esistenti, di altri artisti, creando "opere artistiche" ?

Disse Salvador Dali : " il disegno è l'onesta del cuore.Non c'è possibilità d' inganno. E' bello o brutto."

Oggi questa sua affermazione, appunto con la rivoluzione digitale, sarebbe messa in seria discussione visto che è già possibile riprodurre opere perfette dove la perfezione è difficile poterla attribuire allʼartista iniziale, al software o allʼultimo elaboratore della catena.

La capacità di disegnare oggi quindi potrebbe essere indipendente dalla padronanza della tecnica primaria della definizione dell’ immagine?

La mia relazione con la tecnologia è evidente e quindi comprendo e mi interessa chi ricorre ai software ma, il solo pensiero che tutto possa essere digitalizzato o sostituibile è inquietante.

Il mio lavoro è in continuo progresso e non risente di nessun filtro iniziale di impostazione, almeno è quello che vorrei; non si tratta di un lavoro che fa riferimento a "mix media" e non c'è nessuna correzione digitale e nessun altro tipo di intervento non umano.

Credo nella umanità degli errori e umanamente bisogna imparare e insistere nonostante le difficoltà, a livello artistico e non solo, le correzioni e i filtri possono far risplendere una immagine, renderla affascinante e perfetta, ma alla fine si tratta di una maschera o un semplice e antico modo per rimediare allo sbaglio.

Nella mia opera metto a nudo i miei errori e orrori, le imperfezioni di prospettiva ,di proporzioni, le incongruenze tra testo e disegno…se errare è umano io lo sono (umano).

Un foglio, una penna, un cervello e un cuore alla direzione dellʼ opera, semplicemente umanità e onestà.


UN ILLUSTRAZIONE DI 21 METRI